La Regina d’Africa e i pappagallini

By 3 novembre 2016Curiosità
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SPOILER!


Mentre Luigi Ferrari corre a Villa Pamphili, nel secondo capitolo del romanzo, uno stormo di pappagallini si alza in volo. Il professore allora pensa alle varie leggende metropolitane che imputano l’orgine della diffusione dei parrocchetti alle riprese della Regina d’Africa, a Londra, quando un piccolo stormo di questi pappagallini fuggì dalle riprese e iniziò la colonizzazione in Europa.

I parrocchetti hanno invaso l’Italia

L’Italia è invasa di pappagallini tropicali. Ci sono segnalazioni di specie molto diverse praticamente in tutte le regioni d’ Italia, ma ad oggi i ricercatori hanno accertato che solo tre tipi di pappagalli si sono insediati stabilmente nel nostro Paese: il parrocchetto dal collare (Psittacula krameri), il parrocchetto monaco (Myiopsitta monachus) e l’ Amazone fronte blu (Amazona aestiva).

Il parrocchetto dal collare è certamente la specie più diffusa, e sono stati accertati insediamenti ormai stabili a Genova, Roma, Napoli, Lecce, Catania, Palermo e Siracusa, ma questo pappagallino verde con il caratteristico collare arancione e nero e le zampe grigie è stato segnalato quasi ovunque in Italia.

La leggenda della Regina d’Africa

A Londra, dove il fenomeno degli uccellini tropicali in Europa viene studiato da anni, stanno pensando a un abbattimento programmato dei parrocchetti che gli uccelletti locali hanno cacciato dai Royal Botanical Gardens. E non basterà a salvarli la leggenda che vuole siano i discendenti di uno stormo fuggito dagli studi cinematografici di Shepperton nel 1951, mentre facevano da comparsa ne La regina d’ Africa con Humphrey Bogart e Katherine Hepburn. Quanto ai nostri, saranno magari scappati dall’ appartamento di un qualsiasi signor Rossi, ma il loro effetto è lo stesso: guerra aperta con i già pochi passerotti.

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