In questo romanzo ci sono:

Il Commissario Marco Nocilla, dirigente della III sezione della Squadra Mobile della Questura di Roma, comunemente chiamata “omicidi”; cuoco provetto e napoletano verace.
L’agente scelto Mario Poletti, suo collaboratore; torinese, impiccione ma molto utile ed efficiente.

E poi ci sono:

Il “professore” Luigi Ferrari, ravennate e ciclista appassionato, che fa su è giù con la sua Bianchi color pervinca per le strade di Monteverde; docente del Liceo Malpighi, ama anche la cultura giapponese. La sua amica Caterina Sandrelli, di una bellezza atipica e un sorriso speciale che disarma e spiazza; è la psicologa della compagnìa. L’Ispettore capo Sergio Moretti, vecchio amico di Nocilla; insieme hanno imparato ad investigare ma poi si sono allontanati ed ora ritrovati: li chiamavano “Pane e Cioccolata“.  La romagnola verace dottoressa Sara Pausini, è la PM che ha in mano l’inchiesta, ma non chiamatela magistratO che rischiate l’arresto per attentato alla pazienza delle donne . Il dottor Paolo Gagliardi è responsabile della Polizia scientifica della Questura di Roma da soli due anni; ma sembra avere un’esperienza di lungo corso e vi sorprenderà con il suo contributo alle indagini.

Ci sono anche Giuliana Forti, scrupolosa guardiana di Villa Pamphili e i vigili di Roma Capitale. Gli anziani coniugi Francesco e Paola, con le loro romantiche passeggiate nella Villa. E Antonella di Nardo, giovane commessa di Brandy Melville ma con l’aspirazione di trovare un’occupazione nel suo campo, la biologia. La ragazza ucraina Valechka Mikhnevich che ama Roma ma un po meno i romani.  Valeria Simone di Bari, e il suo bellissimo amico pastore tedesco.

Infine ci sono Masha e Nadia, le due amiche con le quali Valechka condivide la stanza. Gaetano O pisciavìnnele con il suo banco di pesce veramente fresco. Giancarlo Mori, capelli bianchi e spalle curve da contadino e Alessandra, romana de Roma e con una lunga treccia nera.

Tutti qui? Ma certo che no, a voi ora svelare gli altri personaggi. Non voglio mica rovinarvi la sorpresa, eh?

Gianfranco Mascia