Carol of the Bells

By 25 settembre 2016Curiosità, Mascia, Musica
spoiler-ombraridendo

SPOILER!


E’ Valechka Mikhnevich che canta la versione originale ucraina di questa canzone, poi ripresa dal compositore statunitense Peter Wilhousky. Siamo ancora nel sesto capitolo e si preannuncia la sorte di Valechka/Valentina

Il canto di Natale

Ascolta!
come le campane,
le dolci campane d’argento,
sembrino dire “butta via le preoccupazioni!”
il Natale è qui e porta tanta allegria
ai giovani e agli anziani
ai docili e agli audaci

 

Carol of the Bells, conosciuta anche come Ukrainian Bell Carol, è una celebre canzone natalizia, scritta nel 1936 dal compositore statunitense Peter Wilhousky (19021978) la quale è basata su un rifacimento melodico di un canto natalizio del compositore ucraino Mykola Leontovyč (Микола Леонтович; 18771921), intitolato Ščedryk (ščedrykvka, che in lingua ucraina significa “Canto di Capodanno“) e originalmente pensata per un’opera corale che fu rappresentata per la prima volta a Kiev nel 1916. Si tratta di un branoche in Ucraina è tradizionalmente intonato la sera del 13 gennaio, vigilia del Capodanno secondo il Calendario giuliano. (da wikipedia)

Le dolci campane d’argento

Il testo di Peter Wilhousky, che si compone di sette strofe, parla della gioia nell’aspettare il momento tanto atteso e nell’ascoltare il suono delle campane il giorno di Natale.

Il testo originale ucraino non parla del periodo natalizio. Fa invece riferimento al vecchio Capodanno, che si svolgeva in primavera e parla di una rondine che va a far visita ad una famiglia contadina, augurando un anno prospero

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