Compagnìa del Pane

By 19 settembre 2016Luoghi, Mascia
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SPOILER!

Luigi Ferrari, nei suoi giri per i negozi del quartiere Monteverde di Roma, non manca mai di passare per questo panificio. Il negozio è presente nel romanzo all’inizio, nel secondo capitolo quando il professore è impegnato a fare la spesa nel suo tour ciclistico, e alla fine, quando avviene il primo colpo di scena della storia.

 

Il pane è protagonista

È il pane l’indiscusso protagonista del negozio di Viale dei Colli Portuensi: un ambiente polifunzionale provvisto di panetteria, caffetteria, bistrot e pasticceria che, attraverso la presenza di sedie e tavolini dal gusto artigianale (prodotti su misura), contribuisce a ricreare un’atmosfera calda e familiare, dove i colori e le forme delle specialità sfornate – che campeggiano in bella vista negli appositi espositori – risaltano all’occhio dell’avventore grazie alla luminosità dei materiali, non ultimi i soffitti dipinti a smalto, dando un tocco unico a un ambiente elegante ma informale, ideale per accogliere un aperitivo tra amici o per concedersi una pausa scegliendo tra le mille specialità offerte dal banco alimentare.

Il pane giusto è metà del pasto

“Il pane è un cibo fondamentale per” spiega Gianfranco Mascia “con il pane giusto il mio pranzo o la mia cena ha tutta un’altra connotazione” prosegue lo scrittore.

“Quando sono arrivato a Roma ho cercato subito il panificio giusto, girando come una trottola tra tutti i negozi sul percorso Monteverde-Centro che quotidianamente percorrevo. Poi finalmente ho scoperto la Compagnia del Pane ed è stata una rivelazione.” Spiega ancora Mascia.

“La pizza bianca appena cotta è il must di questo panificio, ma tutti i tipi di pane sono una prelibatezza. Se non avete mai provato le spighette, vi siete persi un grande pane.”

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