Heroes – David Bowie

By 19 settembre 2016Mascia, Musica

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SPOILER!


Questa canzone di David Bowie è la prima della playlist creata da Luigi Ferrari sul suo smartphone chiamata “Correre”. E’ quella che lui usa come sottofondo quando corre a Villa Pamphili, nel secondo capitolo del romanzo.

In realtà rappresenta la sintesi del “Ferrari-pensiero” che vorrebbe davvero trascorrere la sua vita come un eroe: girando in bicicletta nel traffico impossibile della Capitale, mettendo a disposizione la sua vocazione di insegnante dei suoi studenti, evitando i supermercati e comprando solo al mercato e mantenendo il rapporto di amicizia con Caterina Sandrelli; evitando che trascenda in qualcosa di più intenso, che lui vuole assolutamente evitare.

Siamo un nulla, e nulla ci aiuterà

Possiamo essere Eroi
Siamo un nulla, e nulla ci aiuterà
Forse stiamo mentendo,
Allora è meglio che tu non rimanga
Ma potremmo essere più al sicuro,
Solo per un giorno

“Heroes” di David Bowie è stata pensata e registrata a Berlino, in un momento catártico per l’artista inglese che si era rifugiato in Germania per allontanarsi dai suoi demoni: la droga e rapporti sociali in crisi. Siamo nel 1977 e Berlino è ancora la città del muro.

Bowie scrive il suo inno contro la guerra e per una presa di posizione chiara di ciascuno di noi immaginando due ragazzi su un muro, che si baciano e si abbracciano, ribellandosi e amandosi.

L’inno epico

Heroes è l’inno epico, che da solo vale l’intero album a cui da il nome. Può assumere mille significati, uno per ogni occasione, uno per ogni scopo, prescindendo del significato che ciascuno di noi può dare al testo del brano. Eroi anche per un giorno solo, in quanti modi si può dire, “possiamo essere eroi, solo per un giorno”, quante cose può significare questa breve frase. Alla fine diventa un inno alla ribellione contro lo status quo.

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