Il Complesso del Buon Pastore

By 25 settembre 2016Luoghi, Mascia
spoiler-ombraridendo

SPOILER!

Nel romanzo di Mascia il profilo del Complesso del Buon Pastore appare prima come magnifico panorama, dalle finestre di casa di Luigi Ferrari e poi come panorama mentre pedala con la sua Bianchi color pervinche, per le strade del quartiere.

Ma la basilica dell’imponente struttura sarà la protagonista assoluta nel finale del romanzo, quando avvengono i veri colpi di scena.

E’ anche una delle indicazioni fornite dal serial killer nella carte di Magic che lascia volontariamente come indizi sui corpi delle vittime .

Una struttura imponente

L’imponente struttura, che domina verso sud la Valle dei Casali e verso nord gli edifici del moderno quartiere Bravetta, fu edificata a partire dal 1929 per ospitare la “Casa Provinciale della Congregazione di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore di Augiere” su progetto dell’architetto Armando Brasini. Venne inaugurata nel 1933 e completata nei primi anni ’40.

Come una cittadella santa

Venne inaugurata nel 1933 e completata nei primi anni ’40. Con un’estensione pari a circa 12.000 m², il complesso presenta un elaborato impianto planimetrico articolato simmetricamente intorno all’elegante cortile, accessibile dal prospetto principale ad angolo tra via Silvestri e via Bravetta centrale degli angeli, su cui prospetta la chiesa che si ispira con l’elegante cupola e l’altissima guglia all’architettura borrominiana. Intorno si sviluppano le due ali laterali con cortili porticati ampi e luminosi, circondate da giardini e piazzali a parcheggio.
(Tratto dal portale dell’Istituto di Istruzione Superiore “Via Silvestri 301”)

L’impianto può essere paragonato ad una vera e propria cittadella santa, una Gerusalemme Celeste, che si ispira insieme all’architettura medievale, rinascimentale e barocca.

Il suo architetto Armando Brasini, come in altre sue realizzazioni quali Ponte Flaminio e la chiesa del Sacro Cuore Immacolato di Maria a piazza Euclide, attinse con grande libertà, al repertorio di forme elaborate nel corso dei secoli dagli architetti italiani, con l’intenzione di ricreare uno stile monumentale e decorativo che suscitasse stupore e meraviglia.

Set cinematografico ideale

Il Complesso del Buon Pastore è stato amato dal cinema e spesso usato come location di film e serie televisive. Inserito attulmente tra le location sella “Roma Lazio Film Commission” è tuttora utilizzato frequentemente da noti e meno noti registi.
NU – Nettezza Urbana (Italia, 1948)
E’ un cortometraggio documentario di Michelangelo Antonioni che descrive la vita quotidiana degli spazzini romani in una giornata qualsiasi, dall’alba al tramonto, colti, nei dettagli dei loro microcosmi, dalle lente panoramiche di una macchina da presa in campo medio che sembra ripetere i ritmi indolenti di questa città.
Una breve scena coglie nello sfondo della campagna il grande Complesso del Buon pastore.
Una vita violenta (Italia – 1962)
E’ un film del 1962 diretto da Paolo Heusch e Brunello Rondi, tratto dall’omonimo romanzo di Pier Paolo Pasolini. Il Complesso del Buon Pastore a Via Bravetta viene ripreso nel 1962 quando  era un ospedale. Nel film si notano le guglie ornamentali, tolte negli  anni settanta perché pericolanti e purtroppo mai ricollocate in  sicurezza.
Prigione di donne (Italia, 1974)
Un film drammatico di Brunello Rondi che vuole essere una denuncia degli istituti di pena italiani e prende lo spunto dall’arresto per spaccio di droga di una donna innocente. La protagonista (Marilù Tolo) viene tradotta in un carcere femminile dove conosce la vita dura, la promiscuità, il sadismo delle secondine e lo spirito disumano delle suore di servizio in carcere: ne uscirà sconvolta.
Quasi interamente girato al S. Michele di Roma e parzialmente al carcere di Ventotene, le scene della rivolta delle carcerate sono girate nel cortile e nei terrazzi del Complesso Buon Pastore.
Il grande attacco  (Italia, 1978)
E’ un film di guerra del diretto da Umberto Lenzi che narra la storia di alcuni atleti di diversi paesi ai Giochi olimpici del 1936:  si incontrano in Germania ed i loro destini si incroceranno di nuovo durante la seconda guerra mondiale. Il Buon Pastore rappresenta il palazzo di Berlino sede della Gestapo nel quale Annelise (Samantha Eggar) viene interrogata e si suicida (nella foto). 
Giallo napoletano (Italia, 1978)
E’ un film del 1979 diretto da Sergio Corbucci,appartiene a quel filone della commedia grottesca, dai risvolti drammatici, ambientato a Napoli a cavallo fra gli anni settanta e ottanta.
Il Buon Pastore è utilizzato come location del commissariato dove viene interrogato Raffaele Capece (Marcello Mastroianni) dal commissario Voghera (Renato Pozzetto): nel fotogramma Capece all’uscita che si allontana nell’auto del maestro Navarra (Michel Piccoli).
Fantozzi alla riscossa (Italia, 1990)
E’ il settimo capitolo della saga fantozziana, realizzato nel 1990 Neri Parenti. In questa famosa commedia il Complesso del Buon Pastore funge da carcere dove il protagonista Fantozzi (Paolo Villaggio) finisce per due volte in detenzione. La prima volta dopo essersi autoaccusato colpevole dei delitti in realtà compiuti da un gruppo di mafiosi (nel fotogramma il momento del rilascio, quando trova ad accoglierlo la moglie) è lo stesso edificio che, col medesimo scopo, sarà utilizzato anche in Fantozzi – Il ritorno (1996).
Nottataccia (Italia, 1992)
E’ un film di Duccio Camerini, commedia degli equivoci di chiara derivazione teatrale, con qualche ambizione di regia, ma con ritmi e tempi quasi sempre sbagliati.
Il cortile del Liceo Malpighi nel Buon Pastore è il liceo dove insegna Andrea (Massimo Wertmuller).
Fantozzi il ritorno (Italia, 1996)
E’ il nono capitolo della saga fantozziana. Fantozzi è morto ma per un errore di un angelo viene rispedito sulla Terra grazie a un accordo in base al quale potrà riprendere la propria vita come se non fosse mai morto.
L’uscita della prigione, dove Pina va a prendere Fantozzi è l’entrata del Malpighi.
Come te nessuno mai  (Italia,     1999)
E’ un film diretto da Gabriele Muccino. L’educazione sentimentale di Silvio, sedicenne la cui vita viene travolta nel momento in cui inizia l’occupazione del liceo nel quale studia. Nonostante cariche della polizia, genitori ex sessantottini poco comprensivi e compagni troppo pettegoli, Silvio riuscirà a trovare la ragazza che si innamorerà di lui. Le scene del film ambientate all’interno della scuola sono state girate nel Complesso del Buon Pastore.
Il Cartaio (Italia, 2003)
E’ un giallo/horror diretto da Dario Argento, nel solco della tradizionale produzione del regista romano, che ha anche scritto la sceneggiatura con Franco Ferrini. Un misterioso assassino sfida le forze dell’ordine che gli danno la caccia firmandosi il Cartaio.
Il complesso del Buon Pastore è riconoscibile come sede del commissariato di polizia.
La setta dei dannati (USA-Germania, 2003)
E’ un film horror di Brian Helgeland che narra le storie di un sacerdote in crisi mistica che finisce catapultato in un turbine di malvagità che gli farà scoprire che esiste un destino peggiore della morte.
La chiesetta dove verrà ucciso il mentore di Ledger è la cupola della chiesa del Complesso del Buon Pastore. L’ingresso della “chiesetta” fa probabilmente parte di una scenografia appoggiata sopra per l’occasione.
Tre Metri sopra il Cielo (Italia, 2004)
E’ un film commedia del 2004, diretto dal regista Luca Lucini, tratto dal romanzo omonimo di Federico Moccia che narra le vicende d’amore di due ragazzi provenienti da realtà sociali diverse: Stefano Mancini, detto “Step” (Riccardo Scamarcio) e Roberta Gervasi detta “Babi” (Katy Louise Saunders).
Le scene riguardanti la scuola della protagonista femminile sono state girate nel Complesso del Buon Pastore.

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