I’m on fire – Bruce Springstein

By 25 settembre 2016Mascia, Musica
spoiler-ombraridendo

SPOILER!


E’ il capitolo venti, quello in cui il legame tra Caterina e Luigi è definitivamente consacrato. La coppia si ritrova al Gianicolo, sullo sfondo di una Roma bella come non mai. Ed è qui che la psicologa fornisce ingenuamente a Luigi Ferrari particolari dell’indagine che avrebbe dovuto tenere riservati. Dopo essersi stuzzicati affettuosamente, i due innamorati si inoltrano, ciscuno con il suo mezzo, verso casa di Caterina, alla Garbatella.

“Un coltello nell’anima” è il titolo di questo capitolo esattamente al centro del romanzo. Il testo del brano di Springteen aiuta ad aumentare il pathos nell’attesa dell’epilogo della storia. E’ la canzone che Luigi ascolta mentre pedala verso casa dell’amata.

Un’invocazione per il futuro

“At night I wake up
with the sheets soaking wet
and a freight train running
through the middle of my head
only you, you cool my desire
I’m on fire, I’m on fire…”

Il testo di questa breve canzone di Bruce Springteen racconta del fuoco per una donna che il personaggio prova ogni volta che pensa a lei o che la incontra. Il brano è carico ed intenso come solo può fare Bruce, che esprime la sua genuinità anche rispetto a questa infuocata attrazione.

L’intensità della canzone è rimarcata anche dallo splendido video che ha accompagnato l’uscita del brano nel 1984, che inizia con una giovane attraente che porta una macchina di grossa cilindrata dal meccanico, i dialoghi (qui sintetizzati) prima del cantato fanno pensare che non sia un caso:
è ancora qui con la macchina
la porta una volta alla settimana
ha chiesto di te personalmente
ciao…
come va?
bene, sto bene
credi possa essere pronta per domani mattina?
Sì, posso anche portartela se vuoi
no, probabilmente la verrò a prendere
Il testo ci dice successivamente i pensieri del protagonista, che il video non lascia capire se sono rimasti nella sua fantasia o si sono realizzati.

Solo tu puoi raffreddare il mio desiderio

“La canzone sembra svolgersi tutta nella mente del protagonista; così ho pensato che la donna non dovesse essere caratterizzata, ma rappresentare qualcosa di iconico. Le gambe sono di una modella che ingaggiammo, mentre la voce è quella di Maggie Renzi, la produttrice di quei video. È una canzone davvero umorale, e il nocciolo sta proprio nell’umore del protagonista” ecco come il regista John Sayles ricorda la sua collaborazione con Springsteen per il videoclip del brano “I’m on fire”.

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