La Maratona di Roma

By 25 settembre 2016Curiosità, Mascia
spoiler-ombraridendo

SPOILER!


Nel decimo capitolo Luigi Ferrari spiega bene  quale sia il suo “problema”: amnesia globale transitoria causata dall’eccessivo sforzo nell’affrontare la Maratona di Roma del 2012. Da due anni il professore ha dei “buchi”: alcune ore che  dirottano dalla sua vita regolare, e delle quali non ricorda assolutamente nulla. Nessuno, oltre al suo medico curante, conosce questo suo problema, neanche la sua amata Caterina Sandrelli.

Nel cuore di Roma

La Maratona di Roma è una gara podistica di lunghezza standard con partenza ed arrivo in via dei Fori Imperiali. Il percorso è pianeggiante per il 70% e attraversa il centro storico di Roma, si snoda sul lungotevere e raggiunge la Moschea di Roma a nord e la basilica di San Paolo fuori le mura a sud. Dato l’elevato numero di sportivi che vi prende parte, è considerato il più partecipato evento sportivo d’Italia. La prima edizione della gara, nella sua veste attuale, si è svolta nel 1995.

Maratona per tutti

Parallelamente alla gara principale dalla X edizione si svolge la gara dei disabili, stesso percorso di 42 km su handbike e carrozzine, grazie al supporto del Comitato Italiano Paralimpico.

Gli atleti hanno usato le più moderne Handbike, in cui il movimento è azionato ruotando le braccia davanti a sé, piuttosto che le più antiquate carrozzine in cui si deve comunicare il moto direttamente alle ruote.

Hanno partecipato 80 atleti disabili provenienti da 8 nazioni. Particolarmente problematico il percorso a causa dei lunghi tratti su sanpietrini, le tipiche pietre da pavimentazione delle strade romane, piccole e leggermente sconnesse, specie nell’area pedonale vicino Fontana di Trevi.

Tra gli uomini ha vinto Patrick Gastaud  in 1h 29’23” e tra le donne Daniela Rota (Italia Italia) in 2h 08′ 52″.

Nella categoria tetraplegici uomini Alvise De Vidi, campione paraolimpico ad Atene 2004, ha ottenuto un tempo di 3h 24′ 31″.

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