Magic: The Gathering

By 24 settembre 2016Carte Magic, Mascia
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SPOILER!


“Pastore di Gatstaf”, “Tempio del silenzio”, “Burning Vengeance”,  “Airone lunare”,  “Pavone Ingioiellato”, e “Pioppo nero sciamano”, sono queste le Carte di Magic che nella storia sono il filo conduttore che unisce tra loro le vittime del serial killer. Finché gli investigatori non capiranno il nesso tra le carte, lasciate sui corpi trucidati delle povere ragazze, e gli omicidi, l’indagine sarà arenata come fosse su sabbie mobili.In realtà queste carte riveleranno indizi importanti. «Sta giocando con noi come il gatto con il topo», è questo che nel quattordicesimo capitolo  il Commissario Marco Nocilla e la PM Sara Pausini pensano del serial killer.

Un successo planetario

Magic The Gathering, edito nella prima edizione nel 1993, inventato da Richard Garfield e prodotto dalla Wizard of the Coast, rappresenta il primo gioco di carte collezionabili al mondo ed è perciò una delle pietre miliari del mondo dei giochi in generale. Si tratta di un successo planetario che ha insegnato a tutto il mondo il concetto di giochi carte collezionabili e rimane anche oggi, a distanza di vent’anni dalla sua pubblicazione, un gioco vitale, amato, seguito da un folto stuolo di appassionati collezionisti e giocatori che si sfidano a colpi di magia. Il gioco è stato ben presto un siccesso grazie al perfetto mix di una giocabilità eccezionale e ricca di possibilità tattiche e strategiche, una collezione di carte da subito curatissime (tutte le raffigurazioni vennero affidate ad artisti illustratori) e all’ambientazione affascinante (chi non vorrebbe essere un mago?) e quindi coinvolgente. Data l’importanza del gioco abbiamo dedicato diversi articoli sul nostro blog: come ad esempio l’articolo dedicato alla storia e struttura del gioco Magic The Gathering che potrà essere una lettura istruttiva per chi volesse informarsi meglio sul gioco. Abbiamo anche dedicato una serie di articoli al Deck Building in Magic the Gathering, ovvero la parte di costruzione del proprio mazzo che è pur sempre l’aspetto più intrigante per il collezionista.

Magic L’Adunanza

Magic vanta oltre 6.000.000 di giocatori nel mondo.
La particolarità di “Magic” è che le carte non hanno tutte la stessa tiratura: le terre base sono le più frequenti, mentre le altre carte sono divise in “comuni”, “non comuni” e “rare”. In un mazzo si trovano in media 2 carte rare, 13 non comuni e 45 tra incantesimi comuni e terre. Ciò rende assai più difficile il completare la serie.
Per aiutare giocatori e collezionisti, sono in vendita bustine con una carta rara, 3 non comuni e 11 tra comuni e terre.
Queste frequenze si riferiscono alla traduzione italiana, “Magic: l’Adunanza”, ma si sono succedute diverse edizioni. Da un’edizione all’altra, infatti, alcune carte sono state tolte di produzione e sostituite con altre: tra le cosiddette “unprinted” ve ne sono una ventina che possono costare più di 100€ ciascuna.

Come si gioca

Magic l’Adunanza, come abbiamo detto,  è un gioco di carte collezionabili, il primo che sia mai uscito e quello che ha riscosso maggior successo. Un gioco di carte collezionabili è un gioco che presenta due facce: una è quella collezionistica, e cioè si tenta di completare una collezione contenente un certo numero di carte, e l’altra è quella agonistica, che consiste nell’usare le carte per giocarci.

Per giocarci serve un mazzo di carte (minimo 40, 60 se è per un torneo sanzionato) scelte tra le ormai oltre 8000 stampate, un piano abbastanza grande dove mettere le carte e infine un foglio di carta con matita per annotare i dati della partita. Ma come si gioca?

Bene, innanzitutto, al principio di ogni partita, ogni giocatore mescola il proprio mazzo, lo fa tagliare all’avversario se lui vuole, e pesca 7 carte. Il gioco è diviso in turni: prima un giocatore, poi l’altro, poi il primo di nuovo e così via. All’inizio del proprio turno, quel giocatore deve pescare una carta, poi può giocare delle carte (vedremo un attimo più avanti esattamente cosa si intende con questo) e infine, alla fine del proprio turno, se ha più di 7 carte ne deve scartare fino a ritornare a 7 carte.

Le zone del gioco sono varie, ma le principali sono queste:

grimorio = il mazzo da cui si pesca
mano = la propria mano di carte
campo di battaglia = dove vanno tutte le carte giocate
cimitero = la pila di carte scartate per una qualsiasi ragione (già usate o distrutte in gioco)

Solo il campo di battaglia è in comune ai due giocatori, e solo il campo di battaglia e il cimitero sono zone che possono essere viste da tutti: la mano può essere invece solo vista dal giocatore che la possiede e il grimorio non può mai essere guardato.

Ogni giocatore parte, all’inizio della partita, con 20 Punti Vita. Un giocatore può perdere in due modi: o arriva a 0 o meno Punti Vita, oppure deve pescare ma non può perchè non ci sono più carte nel suo grimorio. Da questo, consegue che ci sono due strategie di gioco: la prima, la più usata, è quella di far andare a 0 o meno Punti Vita l’avversario, l’altro è quello di fargli finire il grimorio in un modo o nell’altro (mazzi con questo scopo vengono chiamati macina, da pietra da macina magica).

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