Ravenna

By 19 settembre 2016Luoghi, Mascia
spoiler-ombraridendo

SPOILER!


Ravenna è importante nel romanzo perché è la città di origine di Luigi Ferrari.  Il professore spesso ricorda la sua città che ha abbandonato nel 2008 per approdare a Roma avendo accettato la proposta del Ministro dell’Ambiente di collaborare con lui per quanto riguarda la comunicazione web.
Il Liceo Artistico Mafalda di Savoia è la prima scuola che vede Ferrari impegnato nel ruolo di professore. Nel quartiere operaio vicino alla Stadio vivevano  sua nonna e suo nonno. La bicicletta “color pervinca”, il ferro con il quale Luigi si muove in una caotica Roma, è un regalo ereditato proprio dal nonno.

Tre volte capitale

Ravenna è una cittadina romagnola a pochi passi dal mare.  Misteriosa e splendida, è stata tre volte capitale: dell’impero romano d’occidente, di Teodorico re dei Goti, dell’impero di Bisanzio in Europa. A Ravenna Gianfranco Mascia ha vissuto dal 1974 al 2006, per questo si considera ravennate a tutti gli effetti.

Ottaviano Augusto verso la fine del I secolo fece costruire il porto di Classe (dal latino “classis” =armata navale), che volle munire d’una flotta pretoria composta da 250 navi, per assicurare la difesa dell’Adriatico e dei mari del vicino Oriente. Così Ravenna acquistò importanza e, al pari dell’ oppidum municipale, ebbe perimetro quadrangolare: la Ravenna Quadrata. Un ampliamento ancora maggiore la città lo conobbe, dopo che Onorio, nel 402, temendo il visigoto Alarico portò la capitale dell’Impero Romano d’Occidente da Milano a Ravenna per ragioni di sicurezza e di difesa.

Nel V secolo, Ravenna, guidata da Galla Placidia, visse una grande stagione artistica; la sovrana rese Ravenna una capitale splendida e le conferì l’aspetto di città cristiana con la costruzione di molti edifici di culto. In seguito, dopo la presa di Ravenna, nel 476, da parte di Odoacre, capo delle guardie imperiali orientali, seguì un periodo di tranquillità fino alla conquista,nel 493, di Teodorico, re degli Ostrogoti, grazie al quale la città visse un altro momento di splendore. A lui si deve la costruzione di edifici religiosi riservati la culto ariano, la sua religione, e la modificazione della situazione urbana con la creazione di un quartiere riservato ai Goti, dove sorgeva la sua reggia, un palazzo grandioso e complesso.

Con la salita al potere di Giustiniano scoppiò la guerra gotico-bizantina, che si concluse con la vittoria di Giustiniano, che unificò gli Imperi d’Occidente e d’Oriente. A Ravenna, ormai divenuta bizantina, rifluì la vita sfarzosa degli orientali e gli edifici vennero ornati di marmi e di mosaici. Dopo la morte di Giustiniano Ravenna fu il centro di resistenza dei Bizantini contro i Longobardi fino al 751, quando fu conquistata da Astolfo; iniziò da allora il declino della città.

La città in bicicletta

« È scritta là. Il sempreverde
alloro per la cucina
resiste, la voce non muta,
Ravenna è lontana, distilla
veleno una fede feroce.
Che vuole da te? Non si cede
voce, leggenda o destino.
Ma è tardi, sempre più tardi.»
(E. Montale/Dora Markus)

Attualmente Ravenna è la città più grande e storicamente più importante della Romagna; il suo territorio comunale è il secondo in Italia per superficie, superato solo da quello di Roma e comprende nove lidi della riviera romagnola.

Il complesso dei primi monumenti cristiani di Ravenna è inserito, dal 1996, nella lista dei siti italiani patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, come sito seriale “Monumenti paleocristiani di Ravenna“.

Lungo la costa ravennate esistono diversi tratti di percorsi ciclabili facenti parte dell’esteso progetto denominato Ciclovia Adriatica, che una volta completato collegherà tutte le località della costa adriatica con vantaggi sulla mobilità sostenibile locale, sul turismo e sul cicloturismoindotto da una tale infrastruttura.

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